Difficilissimo parlare di questo film (come è parlare di North by Northwest) perché è proprio fatto della materia stessa del cinema...Sicché non potrò che sciorinare pochissime considerazioni random... Prima di tutto mi viene in mente il rapporto di amore/odio con la religione che Scorsese tira fuori spesso, vedi, per esempio, Silence (2016), Kundun (1997) e... Continua a leggere →
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Un blog "amico", in cui scoprire una bella ricetta della classica Colomba Pasquale! Io, domani, tranquilli continuerò a parlare di cinema...
«Idí i smotrí» di Elém Klímov, 1985
Idí i smotrí sarebbe Иди и смотри, e si leggerebbe, tecnicamente, idí i smatrí, secondo le regole russe che cerco di spiegare qui, e significherebbe «vai e guarda» oppure «vai a vedere»... un titolo derivato dal sesto capitolo dell'Apocalisse (e per quello l'inglese, seguendo la Bibbia, lo traduce Come and see)...Nel sesto capitolo dell'Apocalisse, «vai... Continua a leggere →
«North by Northwest»: notarelle sulla musica
Continuando da North by Northwest, e ricordandoci della scomparsa, in questi giorni, di Krzysztof Penderecki (sua è l'ultima delle Opere per Halloween), potremmo usare la magnifica musica di Bernard Herrmann per il film di Hitchcock come pretesto per parlare di un certo modo di comporre, come abbiamo tentato di fare con James Horner e con Danny... Continua a leggere →
«Little Buddha» di Bernardo Bertolucci, 1993
Probabilmente è uno dei capolavori di Bertolucci... La filosofia buddista della reincarnazione, con il corollario dell'impermanenza, la provvisorietà effimera connaturata all'esistenza dell'uomo e del mondo intero (una sorta di entropia di cambiamento e di trasformazione fino a uno scomparire ciclico, in accordo con il primo principio della termodinamica), è narrata da Bertolucci senza distrazioni sessuali... Continua a leggere →
«North by Northwest» di Alfred Hitchcock, 1959
Parlare di questo film è insieme facile e difficile... Facile perché molti dei suoi temi (dal cinema come inganno alla funzione metacinematografica delle immagini) li abbiamo già ampiamente affrontati... Difficile perché North by Northwest è una delle basi del narrare per immagini... Non solo perché il suo finale è il prototipo di molti altri finali... Continua a leggere →
«Prince of Darkness» di John Carpenter, 1987
Non potrò certamente dire di più di quanto ha detto My Mad Dreams, andando più in modo random di concetti e concentrandomi solo un attimo sulle valenze metacinematografiche di questo film che è uno dei massimi di Carpenter, con quello che, con ogni probabilità, è il finale più tranciante dell'intera Storia del Cinema... [e ricordo... Continua a leggere →
«The Big Easy» di Jim McBride, 1986
Jim McBride è nato nel 1941 ed è quindi esattamente coetaneo della grande generazione descritta in The Irishman di Scorsese, De Palma, Coppola e dei poco più giovani Lucas e Spielberg (con annessi Huyck, Katz, Matthew Robbins, Lawrence Kasdan, Philip Kaufman, John Landis e tutta 'sta gente qui)... Ha frequentato però tutt'altri giri e si... Continua a leggere →
«An American Tail» di Don Bluth, 1986
Già se n'è parlato abbastanza in Spielberg III e delle musiche di James Horner s'è già un po' accennato qui... Ora mi viene da parlare della curiosissima valenza del titolo, giocato tra tail (la coda del topo) e tale (la storia inventata)... [il gioco di parole è usato alla grandissima da Lewis Carroll in Alice's... Continua a leggere →
«Twelve Monkeys» di Terry Gilliam, 1995
In un ideale trattazione su Gilliam (già tentata parzialmente, con occhio a Brazil, qui) potremmo facilmente riconoscere "periodizzazioni" creative... Il periodo con i Monty Python...Oltre ai titoli animati dei loro film, Gilliam è accreditato regista, insieme a Terry Jones, di Holy Grail (1975), e gira il magnifico corto di apertura di Meaning of Life (1983)...In... Continua a leggere →