Molto bellino e molto carino, visivamente eccezionale (molto più bello, a livello di fotografia, dei candidati di quest'anno), con una sceneggiatura effettivamente ghiottissima (ottima concorrente agli Oscar)... Le attrici e Skarsgård sfiammano: tutte stupende e lui stupendo... il dramma, mio, è che comunica una roba che non so se condividere... Il film sembra dire che... Continua a leggere →
«Le dieu du carnage» di Yasmina Reza al Teatro di Rifredi
Non so perché, ma non è mai facilissimo trovare info serie sui primi run delle pièce teatrali europee nelle modalità più a portata di mano... come se la natura effimera dello show non riuscisse mai ad essere carpita da qualsiasi compilatore di informazioni... io ho trovato che la pièce è stata data per la prima... Continua a leggere →
“Wuthering Heights”
Molte premesse Sui social tutti adorano il Frankenstein di del Toro, ma schifano 'sto Wuthering...non si capisce perché...me lo spiego solo con l'idolatria che certe persone hanno, inspiegabilmente, per del Toro; idolatria più forte di quella, pur ingente, che ha Fennell (l'"artista" capace di donarci Promising Young Woman e Saltburn) [sul tema, vedi anche il... Continua a leggere →
«L’angelo del focolare» di Emma Dante alla Pergola
Io non sapevo chi fosse Emma Dante quando è spuntata, per me dal nulla, a fare la Carmen di Barenboim alla Scala il 7 dicembre 2009 (la terza prima scaligera dell'èra Barenboim e la seconda di Barenboim in persona, dopo il Tristan und Isolde di Chéreau del 2007: in mezzo c'è stato il Don Carlos... Continua a leggere →
Train Dreams
Ma sì, sono di quei film carini che hanno una grande voglia di comunicarti ciò che non solo è ovvio per chiunque abbia letto un romanzo russo, ma è anche ovvio per chi abbia visto qualche film un pochino più serio rispetto agli Avengers a Dune di merda... Il regista ha dichiarato di aver copiato... Continua a leggere →
Yek tasādof-e sāde [Un simple accident, It Was Just an Accident, Un semplice incidente]
È la seconda volta che, per un film del genere, mi trovo a essere nella quota vecchiaia... per Il cliente di Asghar Fahradi, mi trovai a dire che Un borghese piccolo piccolo di Monicelli ('77) diceva le stesse cose in maniera per me più efficace... e per questo Semplice incidente mi trovo a dire che... Continua a leggere →
«La cosmicomica vita di Q» di Luca Marinelli alla Pergola
Ennesimo pretesto per sciorinare la sempiterna storiella che le opere non sono immobili né immutabili, e che gli autori non sono divinità che, completamente da soli, creano dal nulla cose in sé perfette, mai bisognose né di ritocchi né di revisioni... Oggi le chiamiamo Cosmicomiche (che, sulle prime, Calvino intitolava Racconti deduttivi e Le storie... Continua a leggere →