Le ragazze di Emma Cline [2016], traduzione di Martina Testa, Torino, Einaudi, 2016 Almeno tu di Carlo Lucarelli, Torino, Einaudi, 2025 I giorni di Vetro di Nicoletta Verna, Torino, Einaudi, 2024 Storia del dove di Tommaso Maccacaro e Claudio M. Tartari, Torino, Bollati Boringhieri, 2017 Demon Copperhead di Barbara Kingsolver [2022], traduzione di Laura Prandino, Vicenza, Neri Pozza, 2023... Continua a leggere →
L’Orchestra del Mare, Mario Brunello e Sergej Krylóv in Sala Zubin Mehta al Maggio fiorentino
Probabilmente è l'idea culturale più grande di questo secolo (già oltre il suo quarto):prendere il legno delle barche lampedusane dell'Olocausto Mediterraneo dei migranti (quello che le generazioni future ci rinfacceranno, come adesso rinfacciamo a Israele il massacro palestinese, e come sempre rinfacciamo ai tedeschi la Shoah: l'Olocausto Mediterraneo tocca a noi, a noi tutti, così... Continua a leggere →
La «Lady Macbeth di Mcensk» alla Scala 2025
Stavolta Chailly è stato davvero coraggioso, la sua ultima zampata prima di Chung... Vedere, o anche ascoltare, Lédi Mákbet Mcéskogo uézda, non è facile... e, benché la sua vicenda sia nota e arcinota, forse è bene fare un piccolo riassunto di premessa... - Si sa tutti che un anatema di Stalin interruppe a Mosca un... Continua a leggere →
Il «Riccardo III» di Latella con Marchioni alla Pergola
Comprare un'edizione moderna, anche economica, di qualsiasi testo di Shakespeare (tranne, forse, per le 18 plays che ci sono pervenute solo attraverso l'in folio: e cioè All's Well That Ends Well, Antony and Cleopatra, As You Like It, The Comedy of Errors, Coriolanus, Cymbeline, Henry VIII, Julius Caesar, King John, Macbeth, Measure for Measure, The... Continua a leggere →
«Baron Prášil» [The Fabulous Baron Munchausen] di Karel Zeman, 1962
Zeman è davvero una sorta di Méliès cèco... anche se ha lavorato almeno 50 anni dopo di lui... sebbene il suo sia effettivamente cinema istituzionale, con il suono, i dialoghi e un montaggio che lo rende totalmente narrativo e grammaticale (e grammaticato), ancora, ben 50 anni dopo l'istituzione (quando il concetto di sequenza diventa di... Continua a leggere →
«La Planète Sauvage» di René Laloux e Roland Topor, 1973
Il romanzo di partenza di Stefan Wul (cioè Pierre Pairault) è del 1957, prima del tanto osannato Dune di Frank Herbert...Il film viene iniziato nel 1963 a Praga, con soldi soprattutto francesi: i concept designs di Roland Topor erano probabilmente già pronti...Il tutto esce nel '73, per via della particolare lavorazione... I disegni di Topor forse... Continua a leggere →