Di nuovo un concerto per pianoforte al Maggio: a solo una settimana dal secondo di Rachmaninov, ecco il primo di Čajkovskij (già nelle Musiche per l'Estate), accompagnato da due pezzi "di Ravel", e cioè Ma mère l'oye e i Quadri di un'esposizione, che sarebbero di Musorgskij, ma vengono eseguiti nella famosa orchestrazione di Ravel del... Continua a leggere →
Rachmaninov e Čajkovskij al Maggio Musicale Fiorentino
Il direttore era Alessandro Bonato, che mi convinse poco al Barbiere di Siviglia di Macerata nel 2022... Il pianista era Francesco Libetta, per gli specialisti una leggenda vivente... In programma:il Concerto n. 2 di Rachmaninov [il finale è nelle Musichine per San Valentino];la "suite" del Lago dei Cigni di Čajkovskij [il n. 29 di Operas... Continua a leggere →
«Christabel» di Samuel Taylor Coleridge
Tutti quanti abbiamo visto i film di vampiri senza granché conoscere la gran mole di letteratura che ci sta dietro... da Bela Lugosi negli anni '30 a Christopher Lee negli anni '50, fino a Frank Langella ('78), Gary Oldman ('92), Brad Pitt & Tom Cruise ('94), e quindi a David Boreanaz & James Marsters ('97),... Continua a leggere →
«Mordi e fuggi. Il romanzo delle BR» di Alessandro Bertante
Brevissimo, scoppia come un petardo nel raccontare, con dovizia di emozioni più che di particolari cronachistici o di panegirici sull'eterodossia para-leninista, il momento piccolissimo della nascita delle Brigate Rosse, soprattutto il 1972, in maniere immediate e user friendly, così da poter comprendere anche oggi quel fenomeno e poterlo "mettere da parte" ancora. Uno "shottino" istruttivo!
Beetlejuice Beetlejuice
È un argomento annoso di questo blog l'interrogarsi su (e l'odiare) il sistema della nostalgia che, almeno dal 2011 (da Super 8) e poi dal 2016 (esempi illustri sono Strange Things, Rogue One, Valerian, IT ecc. ecc. fino agli odierni Ghostbusters, Flash e Indiana Jones) appesta il cinema... Se ne parla molto qui, qui, e... Continua a leggere →
«La cripta dei cappuccini» di Joseph Roth
Lo spregevole classismo di fondo (con i nobilastri lamentosi di non comandare più) è riscattato da una delle riflessioni più cupe e dolenti che si possano immaginare sulla impossibilità di vivere una vita degna in un mondo che marcisce dall'interno, portato via dalla corrente dell'entropia e appunto sbriciolato dalle sue stesse contraddizioni... Rispetto all'analogo Mondo... Continua a leggere →
«La leggenda del santo bevitore» di Joseph Roth
Non sono riuscito ad avere tra le mani (ma presto l'avrò) la prima traduzione italiana Adelphi di Chiara Colli Staude del 1975 (condotta sull'edizione di Colonia del 1956), per cui ho optato per la versione di Giulio Schiavoni per Rizzoli, copyright 2012, che invece si basa sull'edizione di Amsterdam del 1939... Schiavoni usa il termine... Continua a leggere →
«Due ussari» di Lev Tolstoj
L'edizione ha fatto la sua parte: una straordinaria ristampa dell'Unità di Veltroni (1992) di un testo che Italo Calvino compose per la sua collana "Centopagine" di Einaudi nel 1973, con traduzione di Agostino Villa... Con Lei dicevamo che Calvino scrive un'introduzione colta e felice, che bene illustra i dualismi del racconto, ma che forse non coglie... Continua a leggere →
«Letjat žuravli» [The Cranes are Flying] di Michaíl Kalatózov, 1957
Kalatózov (il maestro di Soy Cuba) costruisce un drammone che, in contemporanea con Vita e destino di Vasilij Grossman (vedi La torre) in appena iniziata èra Chruščëv, illuminò il dramma della Seconda guerra mondiale dal punto di vista sovietico e, nonostante un finale "ideologico" (il dolore individuale della protagonista si sublima nella gioia per la... Continua a leggere →
«Cabaret» di Bob Fosse, 1972
Dopo i disastri di La La Land, ci si stupisce per come un film di 50 anni fa, ambientato 100 anni fa, possa essere così odierno... La trama mostra la lotta di personaggi genderisticamente complessi, e sicuramente fluidi, tra il doversi guadagnare da vivere a ogni costo, tragicamente, con l'alternativa di morire di fame, e... Continua a leggere →