Non è un film spiacevole: lo guardi bene e ha una sua complessiva gradevolezza che lo rende un passatempo carino e da bella figura... ma, sotto sotto, ha, a mio avviso, enormi problemi... - è afflitto da un mare di indecisioni...la prima delle quali è sul voler fare un film su Bernstein o su Felicia... Continua a leggere →
Foglie al vento [Kaurismäki]
Visto, purtroppo, doppiato, da Maura Vespini, che, come sempre, dà a tutto una svolta completamente comicarella, ma ha l'intelligenza di far doppiare la protagonista a Valentina Mari, forse una delle più valenti doppiattrici italiane che meriterebbe molto più fandom rispetto alla sopravvalutatissima Domitilla D'Amico... - Foglie al vento è un ossimoro sincretico continuo... è fiaba... Continua a leggere →
Disney Challenge
Prendo da Tony la REGNO DISNEY CHALLENGE!1- Film preferito:Re leone? Biancaneve? Bella addormentata?2- Miglior dialogo:«Caio, se n'è andato»«Era ora!» [Spada nella roccia] 3 – Accessorio preferito:Padella di Rapunzel...4 – Pezzo strumentale preferito:La Haircut di Mulan (Goldsmith), il Rifugio di Menken dal Gobbo e la ripresa cavallina di Tangled (ancora Menken), togliendo le musiche di Sleeping... Continua a leggere →
Le stagioni di Cristina D’Avena
D'Avena ha spesso raccontato la sua prima sigla, Bambino Pinocchio, del 1981...Era scritta da Luciano Beretta (testo) e Augusto Martelli (musica)...e ha sempre detto che non aveva nessun tempo a disposizione per imparare le canzoni: che addirittura in poche ore, con la base già pronta, doveva impararsele (probabilmente a orecchio) e inciderle... di come la... Continua a leggere →
Interpreti di Puccini: una classifica
Il 2024 è il centenario della morte di Giacomo Puccini e quindi, ispirato da molti X (il social network) di altri, mi avvio a stilare una traccia dei miei 20 direttori preferiti tra coloro che più hanno avuto importanza, secondo me, nel percorso interpretativo del compositore... Avverto che gli elenchi delle registrazioni che propongo non... Continua a leggere →
«Grande meraviglia» di Viola Ardone
Il primo romanzo era carino ma era un plagio, il secondo era una camomilla alla Don Matteo, ma certe cose riusciva a pronunciarle... Questo non ha né capo né coda... Nella prima parte sciorina ambizioni letterarie importanti ed evidentemente velleitarie per chi finora è stata solo capace di fare Don Matteo... una immersa fino alle... Continua a leggere →
Coup de Chance
Su Allen vedi qui... L'hanno già detto tutti che, a parte le meraviglie pittoriche di Storaro, Coup de Chance è l'apoteosi della trama telefonata, della prevedibilità , della «ora succede questo, ora quello» Oltretutto è pesantino, ridondante e noiosino, e più che Match Point (2005) sembra Scoop (2006)... Lou de Laâge è fresca e carina (e... Continua a leggere →
Wonka
Già in Burton V mi veniva da osservare che Rousselot, Pescucci, McDowell, Depp ed Elfman, con la loro corazzata di soldi e know how, non avevano gli artigli abbastanza affilati per lottare corpo a corpo con quella massa di cult che erano, allora dopo 35 ma oggi dopo ben 52 anni, Gene Wilder, Wolper e,... Continua a leggere →
Anatomie d’une chute
Sibyl era una cacchiatellina, ma questo è forte, e non ha per niente immeritato la sua Palma d'Oro a Cannes... Justine Triet, meglio di Scorsese, e un po' ispirandosi "di sbieco" a Midnight in the Garden of Good and Evil di Eastwood (1997), riesce a reggere alla grande due ore e mezzo di filmone densissimo... Continua a leggere →
«Tess of the D’Urbervilles» di Thomas Hardy
E da settembre finalmente riesco a finire Tess... Subito accantonata la versione di Aurelio Zanco del 1950 (nei Narratori stranieri Einaudi, poi nei Millenni dal '70, infine riversata nei numerosi Tascabili dal '95) per via della sua troppa voglia di andare "parola per parola" dietro a Hardy, risultando in una prosa incolore e troppo "concreta",... Continua a leggere →