Killers of the Flower Moon

Date le perorazioni degli scorsesiani incalliti, mi aspettavo di vedere un film noiosissimo, lentissimo, con inquadrature lente: una cosa alla Stalker, per capirsi... E avevo paura, perché alle eterne lungagnate di Nolan, Villeneuve e Marvel io oramai m'addormento... E invece Killers of the Flower Moon scorre benissimo: è avvincente, incalzante, con un sacco di inquadrature... Continua a leggere →

«Uvaspina» di Monica Acito

Era candidato quel "bel librino" della Malnata, e invece a vincere il Premio Fiesole è stata questa ulcera varicosa sanguinante che è una delle puttanate libresche e melodrammatiche più incatarranti che si possano leggere... È il secondo anno di fila che al Premio Fiesole vince un libro di cacca: l'anno scorso aveva vinto quella schifezza... Continua a leggere →

Dogman (Besson)

Non c'entra nulla col film di Garrone (che Besson però ringrazia nei titoli finali), ed è il solito film di Besson... la solita parabola, un po' rousseauiana un po' hobbesiana, sulla persona bizzarra, prevalentemente "benevola", costretta dal "destino" a vivere in circostanze violente e a instronzirsi, per poi venire in contatto con un cattivone vero,... Continua a leggere →

The Palace

Tutti quanti l'hanno già paragonato a un cinepanettone e hanno ragione da vendere... - è una sorta di remake di Grand Hotel Excelsior di Castellano & Pipolo (1982), con Celentano, Abatantuono, Verdone, Giorgi, Montesano ecc. ecc.unito a una voglia di pistolotto scotto politicante e spoliticante alla Triangle of Sadness... - sembra che Polanski tenti di... Continua a leggere →

Strange Way of Life

Come si diceva per Barbie, che tutto parta dal voler vendere i vestiti, cioè da Anthony Vaccarello di Yves Saint Laurent, non inficia poi il fatto che lo spot per quei vestiti sia fatto male... anche perché Vaccarello si affida a un Almodóvar che, dopo Dolor y Gloria, sembra in stato di grazia... Scrive un... Continua a leggere →

Asteroid City

È di quelli che mi dovrebbero piacere... Col cinema/rappresentazione che serve per capire e capirsi, per provare compassione ed elaborare i lutti, per innescare emozioni sane e liberatrici... Con il metacinema bello pimpante ed esposto, che si compiace di farci vedere tutti i gangli dell'estetica del mezzo, quando l'inquadratura è più un soprammobile lussuoso che... Continua a leggere →

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