...Oddio, che merda... - - Elogiare uno stile molto cinetico e la capacità di aver fatto un film visivamente decente molto probabilmente con tre lire fa perdere di vista il fatto che la "cinetica" fa anche venire il voltastomaco: è di quei film tutti fatti con la macchina a mano, a spalla, a cavalcioni... illusione... Continua a leggere →
L’altro volto della speranza
Kaurismäki fa il secondo capolavoro dell'anno, dopo Paterson... E lo fa con materiali simili, anche se forse più stralunati... I suoi piani sono semplici e fermi: il senso si ha dalla giustapposizione tra questi piani fissi, quasi come nel cinema primitivo, o come in Ozu e Bresson (nomi che si sono fatti anche per Paterson), o come nei... Continua a leggere →