...Oddio, che merda... - - Elogiare uno stile molto cinetico e la capacità di aver fatto un film visivamente decente molto probabilmente con tre lire fa perdere di vista il fatto che la "cinetica" fa anche venire il voltastomaco: è di quei film tutti fatti con la macchina a mano, a spalla, a cavalcioni... illusione... Continua a leggere →
L’altro volto della speranza
Kaurismäki fa il secondo capolavoro dell'anno, dopo Paterson... E lo fa con materiali simili, anche se forse più stralunati... I suoi piani sono semplici e fermi: il senso si ha dalla giustapposizione tra questi piani fissi, quasi come nel cinema primitivo, o come in Ozu e Bresson (nomi che si sono fatti anche per Paterson), o come nei... Continua a leggere →
Kodocha e Orange Road, again
Kodocha e Orange Road sono anche speculari nella loro specularità interna… Mi spiego: Rispetto al manga, Kodocha è un anime “deformato”… I personaggi sono spesso inclini a trasformarsi e cambiarsi: sicuramente fisicamente (Gabriel* che diventa un serpente, per esempio; ma anche la piantina che cresce sulla testa di Tsuyoshi, particolare del manga che nell’anime viene... Continua a leggere →
La trentenne Orange Road
Kodocha e Buffy sono prodotti di quando avevo 18 anni, Orange Road, invece, è arrivato in Italia che di anni ne avevo 7... Per cui infanzia massima e suggestione massima... Le cose che ho detto ieri sul tempo di Kodocha si contrapponevano a Orange Road ma non vuol dire che io "preferisca" il tempo di... Continua a leggere →
Kodocha 21
"Telepatia premonizionistica in azione" -- sono sul treno e nell'iPod in casuale parte questa canzone. https://youtu.be/T5oRbM5RXBU Tuffo al cuore! Era tanto che non la sentivo, e tutte le emozioni del momento clou in cui Sana e Hayama si abbracciano (prima di New York) mi sono piombate addosso: lacrime! -- è stata una reazione inaspettata, non... Continua a leggere →